Di seguito sono elencate le domande e le risposte più frequenti dei miei pazienti.
Nel bambino:
- intorno ai 3 anni di età
- prima di iniziare la scuola elementare
- occhio storto
inclinazioni o rotazioni anomale del capo
- mal di testa
- strizza gli occhi/avvicina molto gli oggetti
- fastidio alla luce
- difficoltà a vedere la lavagna
Nell’adolescente:
difficoltà nella visione da lontano
mal di testa
familiarità per cheratocono
occhio rosso/bruciore/prurito oculare
Nell’adulto e nell’anziano:
- intorno ai 40 anni
- familiarità per glaucoma, maculopatia o cheratocono
- difficoltà visive da lontano o da vicino
- visione di mosche volanti (miodesopsie)
visione distorta di linee dritte (metamorfopsie) ⇒ test di Amsler positivo
- occhio rosso/bruciore/prurito oculare
- episodi frequenti di cefalea, annebbiamento visivo monolaterale e visione di aloni attorno alle fonti luminose.
- improvviso calo della vista in un occhio
- improvvisa comparsa di flash, lampi di luce o mosche volanti
- comparsa di un’ombra fissa tipo “tenda” nel campo visivo
- improvvisa visione distorta
- occhio rosso e dolente in portatore di lenti a contatto
- sensazione di difficoltà nella visione periferica
Meglio di no. E’ anzi preferibile sospendere l’utilizzo delle lenti a contatto almeno 48 ore prima della visita oculistica. La lente a contatto può infatti lasciare un’impronta sulla superficie corneale compromettendo la precisione nella valutazione della refrazione e quindi nell’eventuale aggiornamento delle lenti.
Sì. Le gocce che dilatano la pupilla consentono infatti di visualizzare meglio il fondo oculare e la periferia retinica. Queste gocce oltre a dilatare la pupilla bloccano l’accomodazione, ovvero il meccanismo che consente di vedere da vicino, pertanto il paziente vedrà sfocato, avrà fastidio alla luce e difficoltà a leggere per un paio d’ore. Per un paio d’ore è anche sconsigliata la guida.
Sì. L’uso delle gocce è infatti fondamentale nella visita oculistica pediatrica in quanto annullano i meccanismi accomodativi consentendo una valutazione oggettiva e precisa della refrazione, indispensabile per una corretta prescrizione lenti.
